Dental Day Torino

Implantologia Dentale

25 Dicembre 2015 Implantologia Nessun commento

La sostituzione di un dente avviene tramite tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale; questo avviene mediante l’utilizzo di impianti dentali inseriti chirurgicamente, ad esempio, nell’osso mandibolare o mascellare al fine di consentire la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria.

Il materiale più comune per la realizzazione di questi impianti è il titanio, con il quale si realizzano modelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi. Un altro metodo di impiantologia è quella iuxtaossea, utilizzante solo impianti a griglia con moncone fisso non sommerso

L’implantologia endossea è al momento la più diffusa, ed utilizza impianti di forma cilindrica/conica filettati all’esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte emergente (moncone). In base al protocollo chirurgico avremo quindi implantologia sommersa e transmucosa; in base alla tempistica di utilizzo avremo carico immediato, anticipato, differito.

L’implantologia endossea si divide fondamentalmente in due grandi scuole: quella italiana e quella svedese. L’implantologia di scuola italiana è storicamente precedente, meno diffusa ma concettualmente ancora oggi è altrettanto importante quanto la seconda. Alla scuola italiana si deve l’introduzione del primo impianto specificamente progettato per il carico immediato, l’introduzione del titanio nella produzione degli impianti (Stefano M. Tramonte), l’introduzione dell’area di rispetto biologico sui corpi implantari, e la saldatrice endorale (Wikipedia).

Scritto da Studio Dentalday