L’igiene orale

L’igiene orale è sempre stata un’attività che sin dall’antico Egitto veniva praticata. Lo stesso Ippocrate ha sottolineato (nel 400 a.C. circa) l’importanza di rimuovere i residui di cibo dai denti.

Purtroppo, a distanza di millenni, questa pratica non è sempre applicata al giorno d’oggi: solo il 60% della popolazione si reca dal dentista per effettuare visite di controllo e meno della metà lo fa periodicamente. Inoltre, sebbene il 90% delle persone dichiara di lavarsi i denti quotidianamente, meno del 35% lo fa almeno 3 volte al giorno.

Il mantenimento di una bocca sana ha una notevole importanza per la salute generale dell’organismo, per una buona masticazione, per l’estetica e per il benessere psicologico di ognuno.

I denti naturali rimangono sempre il migliore strumento per masticare, parlare e sorridere; è necessario quindi prendersene cura, prevenendo problemi e malattie anche gravi.

IMPARIAMO A LAVARCI I DENTI

L’importanza dell’igiene orale è universalmente riconosciuta, la tecnica e gli strumenti idonei per attuarla, invece, rimangono per molti dei veri misteri. Alcuni, infatti, “strigliano” i loro denti con salvia e bicarbonato, altri pensano di risolvere il tutto con colluttori e dentifrici toccasana, altri ancora più moderni, con docce orali al massimo della potenza, ma senza dimenticare quanti si affidano alle pastiglie, alle gomme da masticare e agli spray anti-alitosi. La verità però è un’altra: l’unico modo per prevenire la carie dentale ed i problemi paradontali è l’azione meccanica di pulizia esercitata dallo spazzolino e dal filo interdentale (o dallo scovolino), usati nel modo e nei tempi corretti.

LO SPAZZOLINO

spazzolino_mongeSpazzolare efficacemente i denti non è facile; è compito del dentista e della sua igienista insegnare la tecnica più adatta in base alla bocca ed ai suoi eventuali problemi. Norma generale valida per tutti è raggiungere tutte le superfici dentali con lo spazzolino, non solo quelle che si vedono sorridendo. Lo spazzolino deve avere una testina piccola per arrivare facilmente in tutte le zone della bocca, deve essere di setole artificiali, più igieniche e di tipo morbido o medio, in modo da non ledere i tessuti molli e provocare recessioni gengivali. É necessario cambiarlo di frequente, quando le setole sono usurate e senza forma, circa ogni due mesi.

Tempi di spazzolatura: tutti i giorni, dopo ogni pasto, per almeno 2-3 minuti alla volta. Indispensabile quindi l’utilizzo di spazzolini da viaggio ed almeno alla sera, è obbligatorio detergere gli spazi interdentali con filo o scovolino. Si consiglia di lavare i denti immediatamente dopo i pasti perché sono i 30 minuti successivi all’assunzione deg   li zuccheri i più pericolosi per la formazione della carie.

Tecnica di spazzolatura: uno dei metodi più efficaci e semplici per spazzolare i denti è l’eseguire movimenti verticali o rotatori evitando i movimenti di sfregamento orizzontale che possono causare abrasioni al colletto del dente definite tecnicamente “quinte classi”. Non bisogna spazzolare solo il dente, ma anche la gengiva ad esso adiacente in modo da massaggiarla e distenderla riducendo così fenomeni di retrazione. tale spazzolatura va eseguita con un certo ordine: s’inizia dai denti posteriori, più difficili da raggiungere, detergendo prima le zone interne (linguali) e poi quelle esterne (vestibolari) esercitando una pressione moderata. Bisogna, infine, pulire le zone masticanti (occlusali) con una spazzolatura più vigorosa in senso orizzontale.

IL FILO INTERDENTALE

filo_inter_mongeIndispensabile amico della bocca, appare però quasi sempre ostico al paziente che lo considera difficile da usare, noioso e doloroso. In realtà il filo interdentale è di semplice e veloce utilizzo se si ha la pazienza di acquisire la giusta tecnica e manualità. Esso è l’unico messo in grado di detergere le superfici interdentali dove lo spazzolino non riesce ad arrivare, e dove purtroppo si annidano con più facilità i residui di cibo e placca batterica.

LO SCOVOLINO

scovolino_mongeIn alcune bocche con adeguato spazio inderdentale, il filo può essere sostituito dallo spazzolino interprossimale o scovolino, altrettanto efficace e facile da manovrare. Ne esistono di misure e forme diverse a seconda dello spazio interdentale e va cambiato quando le setole sono consumate.

LO STIMUDENT

stimudent_mongeDiffusissimo in Italia è l’uso dei normali stuzzicadenti, sovente nocivi perché responsabili di ulcerazione gengivale, abrasione dentale, compresa la possibilità di rottura degli stessi in bocca. Esiste uno stuzzicadente professionale, lo stimudent, a sezione triangolare anatomica e di legno dolce. È utile nella pulizia delle zone interprossimali ed anche se non efficace con lo scovolino o il filo interdentale, è di certo… meglio di niente.

LA PUNTA DI GOMMA

La punta di gomma o lo stimolatore interdentale può essere immaginata come una grossa setola dello spazzolino che rimuove la placca dalle zone di difficile accesso e, se utilizzata per massaggiare le papille tra un dente e l’altro, rimodella la gengiva trattata chirurgicamente.

Scritto da Dott. Maurizio Monge Bodini